Sylvie Goulard: la moneta è il nostro scudo

«Naturalmente è troppo presto per dire oggi che linea seguirà l’America di Donald Trump. Ma noi europei dovremmo ribadire subito a Washington i valori che, al di là delle singole differenze, ci accomunano tutti, da Berlino a Roma a Parigi e a tutte le altre nostre capitali: il rispetto per le società aperte, le donne, gli immigrati, il rifiuto della pena di morte, i diritti degli omosessuali…».

Sylvie Goulard, eurodeputata francese dell’Alleanza dei liberali e democratici, autrice di libri come «Goodbye Europe» e (insieme con Mario Monti) «La democrazia in Europa», ammette apertamente di essere preoccupata per il risultato del voto americano.

Ma ricorda anche che l’Ue resterà per lo stesso Trump il primo mercato nel mondo, dunque non potrà ignorarla. Anzi, paradossalmente, «The Donald» potrebbe dimostrarsi una cartina di tornasole per rivelare indirettamente agli europei ciò che li unisce: «Un po’ come accadde ai padri dell’Europa quando si ritrovarono di fronte un’Urss che nella sua visione non rispettava certi valori: furono proprio loro, a schierarsi per il rispetto e la dignità delle libertà civili».

Non solo: se a Roma, Parigi o in altre capitali – dice ancora Goulard – «qualcuno si lamenta ogni tanto dei presunti diktat di Bruxelles, questo potrebbe essere il momento per ricordarci di quanto vale la nostra moneta comune, l’euro: perché domani, chissà, potrebbero arrivarci dalla Casa Bianca, dal Congresso, dalla Fed, dal Tesoro, altri diktat di ben altra potenza, e allora l’euro potrebbe rivelarsi come l’unico nostro vero scudo».

Il Trump che più dovrebbe preoccuparci? «Quello che, insieme con gran parte del suo partito repubblicano, mantiene posizioni arcaiche e irrazionali sulla protezione dell’ambiente, praticamente è rimasto nel secolo scorso» .

2016-11-15T14:46:17+00:00